Oggi a Genova 

Due uomini fanno resistenza al fermo, parapiglia in pieno centro

La squadra del nucleo Reati Predatori della Polizia locale ha fermato due persone, ma queste hanno opposto resistenza. Gli operatori hanno quindi lanciato il “K13”, il segnale che fa convergere sulla zona tutti i colleghi nei dintorni. Il tutto nel bel mezzo dello shopping, davanti a centinaia di persone

Sul posto sono arrivate almeno otto auto e due moto dei vari reparti e delle Unità territoriali della Polizia locale per fermare i due che, reagendo, hanno tentato di evitare le manette. I mezzi sono piombati in via Cadorna, tra i giardini di Brignole e piazza della Vittoria dove si svolge uno dei molti mercatini di Natale della città.

Aggiornamento: si tratta di due minori. Uno è stato portato nella sede di piazza Ortiz della Polizia locale, l’altro al pronto soccorso dell’ospedale San Martino.

Avevano addosso sostanze stupefacenti, ma non si sa ancora se per uso personale o a fine di spaccio. (Aggiornamento: i due sono stati fermati per spaccio)

Due le persone soccorse, in codice rosso per dinamica, dal 118 che sul posto ha inviato l’automedica Golf 1 e due ambulanze, quella della Croce Bianca Genovese (che ha portato il giovane fermato al pronto soccorso del San Martino in codice verde, a bassa gravità e urgenza) e quella della Nuova Volontari Moresco che ha portato un secondo ferito al pronto soccorso del Galliera in codice giallo, di media gravità. (Aggiornamento: la persona in codice giallo sarebbe uno dei due ragazzi e avrebbe accusato un malore; aggiornamento numero 2: in codice verde è stato portato al San Martino un agente della Polizia locale, il codice giallo il fermato al Galliera).
Il Comune che filtra le informazioni dalla Polizia locale non ritiene di rendere nota la nazionalità dei due fermati.
Due agenti starebbero andando a farsi refertare. Non sappiamo se i due siano comprensivi dell’agente trasportato dall’ambulanza oppure no.

Chiediamo scusa, ma l’estrema frammentazione delle notizie con continui aggiornamenti è dovuta alla decisione da parte dell’Amministrazione Comunale di impedire ai giornalisti il diretto accesso alla fonte, al Polizia locale (come invece era sempre avvenuto e avviene a tutt’oggi con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza). Purtroppo per accedere alle notizie bisogna passare per un telefono senza fili che comprende anche una persona né giornalista (come sono i colleghi dell’ufficio stampa, che come quelli dei media sono soggetti a corsi di aggiornamento, a un esame nel caso dei professionisti e a rispettare precise regole di deontologia) né agente o ufficiale di Pg come il personale della Polizia locale e questo comporta purtroppo non solo perdita di tempo per acquisire le notizie (con conseguente ritardo a comunicarle ai lettori), ma anche un margine di rischio piuttosto alto sulla corretta ricostruzione dei fatti.

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